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Consapevolezza

Mindfulness: un esercizio per prestare attenzione, non per svuotare la testa

Il motivo più comune per cui le persone rinunciano alla consapevolezza è una falsa aspettativa: pensano che dovrebbero smettere di pensare e, quando si rendono conto che non possono, concludono che non sono destinati a farlo. La consapevolezza non significa realmente spegnere i tuoi pensieri, ma un esercizio di osservazione: notare dove si è spostata la tua attenzione e riportarla indietro senza giudizio. È questo minuscolo movimento, ripetuto centinaia di volte, che costituisce l’intera pratica. Pertanto, la consapevolezza è accessibile anche alle persone con una mente molto attiva; infatti, sono spesso quelli che ne traggono il massimo.

Cosa puoi trovare

Una pratica che non richiede lo "svuotamento della testa", ma solo l'osservazione e il ritorno.

Workshop, corsi di gruppo e orientamento individuale.

Puoi confrontare gli insegnanti per titolo di studio e tipologia di lavoro.

Come si svolge il workshop o il corso

Il workshop introduttivo dura solitamente dalle due alle tre ore e combina una breve spiegazione, alcuni esercizi guidati e una discussione. Gli esercizi sono semplici: prestare attenzione al respiro, ai suoni nella stanza, alle sensazioni nel corpo dai piedi in su, a volte camminando consapevolmente o mangiando cibo consapevolmente. Siediti su una sedia o su un cuscino: non è richiesta alcuna postura speciale e non è necessario chiudere gli occhi se questo ti mette a disagio. L'insegnante parla durante l'esercizio, il che aiuta i principianti a non rimanere bloccati. I corsi più lunghi, come i programmi di otto settimane, sono progettati diversamente: gli incontri sono settimanali e tra loro ci si esercita a casa per 10-30 minuti al giorno. Sono questi compiti a casa che producono la maggior parte dell’impatto e le riunioni forniscono struttura e spazio per le domande. Quasi tutti coloro che iniziano affrontano un periodo in cui la pratica non sembra “funzionare” – un buon insegnante lo prevede in anticipo, perché è una parte normale dell’apprendimento, non un segno di fallimento.

Perché le persone praticano la consapevolezza

Il più delle volte perché hanno la sensazione di vivere con il pilota automatico: la giornata passa, ma non sanno esattamente come. Le persone lo scelgono quando sono costantemente oberate di lavoro, quando hanno problemi di concentrazione, quando sentono di reagire troppo velocemente ed eccessivamente, o perché desiderano un atteggiamento più calmo nei confronti dei propri pensieri. La pratica regolare può favorire una migliore concentrazione, una minore risposta automatica e un sonno più riposante. È importante essere onesti su ciò che la consapevolezza non fa: non rimuove i pensieri difficili, non risolve le circostanze della vita e non è un trattamento medico. Per alcune persone, soprattutto con esperienze traumatiche non elaborate, la pratica silenziosa può inizialmente portare più disagio, non meno. Questo non è un motivo per annullare, ma è un motivo per scegliere un insegnante che sappia riconoscerlo e rispondere di conseguenza.

Ciò che di solito accade nella pratica

La prima settimana è spesso sorprendentemente piacevole: la novità cattura l'attenzione e l'esercizio sembra facile. La seconda e la terza settimana portano alla caduta: l’esercizio diventa noioso, i pensieri ancora più forti, la sensazione che stai facendo qualcosa di sbagliato. Questo è il punto in cui le persone si arrendono più spesso, e anche la parte più comune dell'apprendimento: noti di più perché sei diventato più attento, non perché è peggio. Se perseveri, intorno alla quarta o quinta settimana, inizia a succedere qualcos'altro: la consapevolezza si verifica al di fuori della pratica, come nel bel mezzo di una conversazione o in una colonna, quando noti che sei teso e puoi reagire in modo diverso. Questo è esattamente lo scopo della pratica: non una mezz'ora tranquilla sul tappetino, ma qualche secondo in più di spazio tra l'evento e la tua reazione ad esso. Questo è il motivo per cui gli insegnanti insistono su esercizi brevi e regolari anziché su esercizi lunghi occasionali.

Come scegliere un insegnante

Controllare dove si è formato l'insegnante e se ha completato un programma riconosciuto; gli insegnanti dei programmi di otto settimane di solito lo chiariscono. Chiedi da quanto tempo pratichi da solo: con la consapevolezza, la tua pratica è più importante che con molte altre abilità. È importante anche il modo in cui parla dei problemi: un buon insegnante non promette pace e felicità, ma descrive realisticamente cos'è la pratica e cosa no, e menziona quando è meglio cercare un supporto psicoterapeutico. Se sei interessato a una pratica più seria, il corso strutturato di otto settimane è una scelta migliore rispetto al workshop individuale perché include compiti a casa e monitoraggio. Su Zeen Connect, i profili mostrano l'approccio, la formazione e il metodo di erogazione, mentre i workshop mostrano la data e il prezzo, in modo da poter confrontare diversi insegnanti prima di prendere una decisione.

Domande frequenti

Cosa succede se non riesco a smettere di pensare durante l'esercizio?

Ciò è previsto e non è un'indicazione di errore. L’obiettivo non è avere la testa vuota, ma notare che ti sei allontanato e tornare indietro. Questo ritorno è l’esercizio: più accade, più ti eserciti.

Quanto tempo al giorno dovrei esercitarmi?

Per cominciare, 10 minuti al giorno sono più vantaggiosi di un'ora una volta alla settimana. I programmi di otto settimane suggeriscono solitamente dai 20 ai 30 minuti, ma la maggior parte degli insegnanti concorda sul fatto che la pratica breve e regolare è migliore della pratica lunga e irregolare.

Qual è la differenza tra consapevolezza e meditazione?

Meditazione è un termine ampio per molte pratiche; la consapevolezza è una di queste, focalizzata sull’osservazione del momento presente senza giudizio. Tutta la consapevolezza è meditazione, ma non tutta la meditazione è consapevolezza.

La consapevolezza aiuta l'ansia o la depressione?

La consapevolezza è una pratica di benessere, non un trattamento medico e non sostituisce la psicoterapia o le cure mediche. Se soffri di ansia o depressione, consulta prima un professionista e spiega che stai prendendo in considerazione questa pratica.

Contenuto informativo della redazione Zeen Connect; non sostituisce il parere medico.

Fonti e ulteriori informazioni

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